Come prendersi cura delle scarpe in pelle per farle durare anni
Una pelle ben conciata non si consuma: invecchia. Con quattro gesti semplici, un paio artigianale può accompagnarti dieci anni e guadagnare carattere ogni anno. Ecco cosa consigliamo a chi compra nel nostro laboratorio di Crevillent.
La routine che consigliamo
Spazzolale dopo ogni uso
Trenta secondi con una spazzola a setole morbide tolgono polvere e sabbia, il vero nemico: agiscono come carta vetrata nelle pieghe. È il gesto che aggiunge più vita a una scarpa.
Nutri la pelle una volta al mese
La pelle è materia viva: se si secca, si screpola. Applica una crema incolore o del tono della scarpa con un panno di cotone, in cerchi, e lascia assorbire tutta la notte.
Alterna: mai lo stesso paio due giorni di fila
La pelle ha bisogno di 24 ore per rilasciare l'umidità e riprendere la forma. Alternare due paia quasi ne raddoppia la vita.
Se si bagnano, mai vicino al calore
Riempile con carta di giornale e lascia asciugare a temperatura ambiente, lontano da termosifoni e sole diretto. Il calore secca e deforma la pelle in modo irreversibile. Una volta asciutte, nutrile.
Conservale con tendiscarpe
I tendiscarpe in cedro (o la carta) mantengono la forma e assorbono l'umidità. Conserva ogni paio nel suo sacchetto di stoffa, mai in scatole di plastica chiuse: la pelle deve respirare.
Sandali e zoccoli: cura anche la suola
Nei modelli con suola in legno o iuta, evita pozzanghere e bagnato. Se la iuta si scurisce è normale: la fibra si assesta. La tomaia in pelle si cura come qualsiasi scarpa.
Cerchi un paio che duri?
Tutto ciò che facciamo in laboratorio è pensato per invecchiare bene: pelle conciata in Spagna, cuciture vere e suole riparabili.